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Colina: Un nutriente essenziale per il metabolismo e la salute del fegato

La colina [(2-​idrossietil)-trimetilammonio] è un alcol amminico primario e si trova principalmente nei sistemi biologici sotto forma di fosfolipidi. Il fosfolipide più importante contenente colina è la fosfatidilcolina. Questo è un rappresentante dei fosfogliceridi, composto dall’alcol trivalente glicerolo, al quale sono legati due residui di acidi grassi e un residuo di fosfato, esterificato con la colina. La fosfatidilcolina è anche nota come lecitina. Uova, soia e fegato sono ricchi di colina o fosfatidilcolina. Dal punto di vista nutrizionale, questi composti appartengono al gruppo dei vitaminoidi, sostanze con effetti simili alle vitamine.

Colina e metabolismo dell’omocisteina

La colina contribuisce al metabolismo normale dell’omocisteina. L’omocisteina è un amminoacido i cui livelli elevati nel sangue sono associati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. La colina aiuta a mantenere i livelli di omocisteina entro il range normale, contribuendo alla salute cardiovascolare generale.

Colina e metabolismo dei grassi

Un altro importante beneficio della colina è il suo coinvolgimento nel metabolismo dei grassi. La colina supporta l’elaborazione e il trasporto dei grassi nell’organismo. Questo è particolarmente importante per la produzione di energia e il mantenimento di un peso corporeo sano.

Colina e funzione epatica

La colina contribuisce al mantenimento di una funzione epatica normale. Sotto forma di fosfatidilcolina, la colina è il fosfogliceride quantitativamente più importante della membrana cellulare e si trova in alta concentrazione nelle membrane del parenchima epatico. Supporta il fegato nella produzione di lipoproteine necessarie per il trasporto dei grassi nel sangue, contribuendo così alla salute e alla funzione del fegato.

Per beneficiare di questi effetti sulla salute, gli alimenti devono contenere almeno 82,5 mg di colina per 100 g o 100 ml o per porzione.

Da sapere!

La colina o la fosfatidilcolina può essere sintetizzata dall’organismo umano dagli amminoacidi serina e metionina. Tuttavia, questa produzione endogena non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno umano. Per questo motivo, l’Institute of Medicine (IOM) degli Stati Uniti e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno fornito raccomandazioni per un adeguato apporto di colina (adulti sani: 400–550 mg/giorno). Nel metabolismo, la colina collabora strettamente con le vitamine B2, B6, B12 e l’acido folico.

Fonti

REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012

Zeisel, S. H., & da Costa, K. A. (2009). Choline: an essential nutrient for public health. Nutrition Reviews, 67(11), 615-623.

Institute of Medicine. (1998). Dietary Reference Intakes for Thiamin, Riboflavin, Niacin, Vitamin B6, Folate, Vitamin B12, Pantothenic Acid, Biotin, and Choline. National Academy Press.

Corbin, K. D., & Zeisel, S. H. (2012). Choline metabolism provides novel insights into non-alcoholic fatty liver disease and its progression. Current Opinion in Gastroenterology, 28(2), 159-165.